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26 AGOSTO 2014: FOTOVOLTAICO, IN VIGORE IL DECRETO SPALMA INCENTIVI. COSA CAMBIERÀ?

 

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Con la conversione in legge del decreto n.91 del 24 giugno 2014 – il decreto competitività – è diventata legge una serie di norme generate, almeno secondo i propositi, per tagliare gli importi delle bollette delle PMI del 10%, tra cui spicca il pacchetto “spalma incentivi”, che coinvolge direttamente il fotovoltaico. Un pacchetto aspramente criticato, già oggetto di ricorsi da parte di Assorinnovabili e di Fondi d’Investimento Esteri verso la Corte Costituzionale e l’Unione Europea

 

RIMODULAZIONE DELL’INCENTIVO (solo per impianti superiori a 200 kWp)

Per gli impianti di potenza nominale superiore a 200 kW ci saranno cambiamenti da gennaio 2015. In sostanza, la modifica riguarderà la tariffa incentivante e si sceglierà fra 3 possibilità:

  • estendere da 20 a 24 anni il periodo di incentivazione, rimodulando il valore unitario dell’incentivo in base alla durata del periodo residuo (vedasi tabella sottostante);

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| Periodo residuo | Percentuale di riduzione |
| (anni) | dell'incentivo |
|================================|==================================|
| 12 | 25% |
|--------------------------------|----------------------------------|
| 13 | 24% |
|--------------------------------|----------------------------------|
| 14 | 22% |
|--------------------------------|----------------------------------|
| 15 | 21% |
|--------------------------------|----------------------------------|
| 16 | 20% |
|--------------------------------|----------------------------------|
| 17 | 19% |
|--------------------------------|----------------------------------|
| 18 | 18% |
|--------------------------------|----------------------------------|
| oltre 19 | 17% |
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  • continuare a beneficiare degli incentivi per un periodo di 20 anni, ma con una riduzione in un primo periodo ed un corrispondente aumento in un secondo tempo, sulla base di percentuali fissate dal MiSE;

  • continuare con incentivi erogati su base ventennale, con una riduzione pari all’8 per cento dell’incentivo riconosciuto alla  data di entrata in  vigore  del  presente  decreto-legge,  per  la  durata residua  del  periodo  di  incentivazione

Quanto premesso – nel caso in cui tutto resti invariato (quindi i ricorsi vengano respinti) – i Soggetti Responsabili di impianti fotovoltaici di potenza superiore a 200 kWp, entro il 30 Novembre 2014 dovranno comunicare al GSE quale delle 3 opzioni sopra riportate vorranno adottare; nel caso in cui tale scadenza non venga rispettata, il GSE in automatico adotterà la soluzione a scaglioni (riduzione della tariffa incentivante).

 PAGAMENTO INCENTIVO (per tutti gli impianti fotovoltaici, indipendentemente dalla potenza installata)

Il Gse, per tutti gli impianti fotovoltaici (qualsiasi sia la loro potenza) erogherà gli incentivi con rate mensili costanti, in misura pari al 90% della producibilità media annua stimata di ogni impianto, nell’anno solare di produzione. Effettuerà il conguaglio in riferimento alla produzione effettiva entro il 30 giugno dell’anno successivo.

Quanto premesso, si precisa come Soland sia in continuo contatto con Associazioni di Categoria e Studi Legali al fine di capire quali potranno essere gli esiti dei ricorsi attualmente in essere.

Inoltre,  Soland si interfaccia giornalmente con il GSE al fine di ottenere informazioni chiare in merito alle modifiche apportate dal decreto (ad esempio, le variabili che verranno utilizzate per definire il 90% della produzione). Purtroppo, ad oggi, il GSE non rilascia informazioni ufficiali, poiché attende la definizione dell’iter da parte degli organi competenti.

Soland terrà costantemente aggiornata questa sezione del sito (News) al fine di garantire una pronta risposta a tutti i propri clienti direttamente coinvolti dal decreto spalma incentivi, sia in merito alle informazioni rilasciate dal GSE ovvero allo stato dei ricorsi